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Alimentazione biologica: mangiare sano e naturale
Oggi si può scegliere di dare la preferenza agli alimenti biologici:
un'alternativa di consumo salutare che può anche contribuire al risparmio
delle risorse naturali.
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- Gli alimenti biologici non possono essere coltivati in
una azienda agricola che non rispetta determinate norme e cautele. Per
difendere colture o arricchire il suolo si possono usare prodotti di
esclusiva derivazione naturale (letame, sostanze minerali, compost)
evitando l'impoverimento del terreno e l'inquinamento delle falde
acquifere.
Invece dei fitofarmaci vengono usate tecniche agronomiche che prevedono
l'aumento della fertilità del terreno e la salvaguardia
dell'ecosistema, perseguendo l'equilibrio tra le varie specie vegetali
ed animali.
- Nella trasformazione degli alimenti biologici non sono consentite sostanze
conservanti e coloranti quali acido benzoico e benzoati (E210-19).
- Anche le trappole per gli insetti dannosi devono essere
naturali.
- Vanno coltivate solo varietà vegetali adatte
all'ecosistema locale, per natura più resistenti ai parassiti e alle
malattie.
- I metodi di allevamento devono tutelare animali e
ambiente con l'uso di mangimi biologici, di farmaci veterinari
omeopatici o naturali, e con il rispetto delle norme sul benessere degli
animali.
- Le aziende ad agricoltura biologica devono essere
"isolate" da quelle confinanti che non la praticano: per
separare vengono usate siepi che garantiscono anche la biodiversità sul
territorio.
- Per essere dichiarati biologici i prodotti devono
essere coltivati in terreni dove da almeno due anni è stato sospeso
l'uso si prodotti chimici di sintesi. Il periodo di transizione dalla
coltivazione convenzionale a quella biologica viene chiamato
"periodo di conversione".
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- I prodotti biologici si trovano in vendita nei negozi
specializzati, ma sempre più spesso anche nelle catene della grande
distribuzione.
Alcuni supermercati commercializzano anche una propria linea di prodotti
biologici.
Questi alimenti si riconoscono controllando l'etichetta sulla quale si
trova obbligatoriamente scritto: "proveniente da agricoltura
biologica" e "regime di controllo della Comunità europea
secondo il Reg. Cee 2092-91".
- I controlli, vera garanzia del consumatore, vengono
effettuati da Organismi autorizzati dal Ministero delle Risorse Agricole
in base al Regolamento Cee, attraverso tecnici specializzati e
laboratori accreditati.
Ogni Organismo di controllo ha un proprio codice, che si deve trovare
sull'etichetta dei prodotti controllati.
In Italia esistono nove organismi riconosciuti dal Ministero e
dall'Unione Europea: Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura
biologica), Codex, BioAgriCoop, Ecocert Italia, Suolo e Salute, Ccpb
(Consorzio per il controllo dei prodotti biologici), Imc, QC&I, Bios.
Si sta gradualmente diffondendo anche il marchio adottato dalla
Commissione Europea dal febbraio 2000.
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