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IL BIODIESEL
Il biodiesel è un gasolio di derivazione agricola, prodotto in particolare con olio di colza, girasole, soia, attraverso un procedimento chimico chiamato transertificazione.
Può essere usato come carburante.
L’uso del biodiesel permette una significativa riduzione degli inquinanti e l’emissione di anidride carbonica è praticamente azzerata. Infatti la quantità di anidride carbonica che il biodiesel rilascia durante la combustione è esattamente quella assorbita dalle piante durante la loro crescita.
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Utilizzando il biodiesel come carburante le emissioni di ossidi di zolfo
sono nulle e ridotte di molto appaiono le emissioni di idrocarburi incombusti, di ossido di carbonio, di ossidi di azoto e di articolato.
Il biodiesel è sicuro da maneggiare e da stoccare
possedendo un alto punto di infiammabilità e un'elevata biodegradabilità, 95 % in 28
giorni, il gasolio invece si degrada, sempre in 28 giorni, solo del 40%. Da
alcune ricerche svolte dall'Università americana di Idaho si è evidenziato
che dopo due giorni gli acidi grassi non sono più rivelabili e dopo 28 giorni risulta trasformata in CO2 una quantità variabile tra l'85 e l'89% del prodotto iniziale
(è il 18% nel gasolio).
Per produrre una tonnellata di biodiesel mediamente è necessaria una superficie di un ettaro, coltivata a colza, girasole o soia.
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NUMERI
- Una tonnellata di biodiesel si ricava da una superfice
di un ettaro coltivata a colza, girasole o soia.
GLI
EFFETTI SULL'AMBIENTE
- Emissioni zero di ossidi di zolfo, riduzione dell'emissioni di idrocarburi incombusti, di ossido di carbonio, di ossidi di azoto e di
particolato.
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